Notte di maggio
14 mag 2012 Lascia un commento
in sentimenti
Ascolto le tue parole al pianoforte.
Io ed il gatto sognare per i tetti.
Aspiriamo la primavera, ciò che lasci con i tuoi semplici sorrisi.
La cartella, i disegni dello chalet, i prati in fiore.
E due gatti vicino a te…
Raggiolontano
Aquiloni
30 apr 2012 Lascia un commento
in sentimenti
Mi manchi.
Chiedo al cielo tante risposte, ma ne viene solo un pianto.
Cosi viene anche a me, ed anche al mio amico.
Oggi ho creduto di vederti, nel sorriso di una donna,
in quel vento che ci vede andar via.
Attendo sulla collina, io il vento e la nostra fantasia..
Raggiolontano
Silenzi
27 mar 2012 Lascia un commento
in sentimenti
Non parli.
Guardo le ombre di una candela, e penso..
Vecchie foto di chi c’era, e la responsabilità di esserci ancora.
Lacrime stanche, dove tutto tace e nulla più.
La notte pare un mantello nero e ricopre tutto.
Desidero tenerti per mano, perchè temo la notte.
Tienimi accanto a te..
Raggiolontano
Immagini
24 mar 2012 Lascia un commento
in sentimenti
Difficile…
Restare ad aspettarti, leggere un libro, guardare senza pensare.
Accarezzare un gatto sonnolente, ora che il sole sorride a quelli come me.
Fare la lista della spesa, gonfiare le gomme della bici, sistemare il gatto nel
cestino, scendere giù, verso te..
Penso sia sabato, le voci del mercato, le orecchie attente.
I capelli accarezzati dal vento, il tuo viso..
Ed io che aspetto..
Raggiolontano
Giorni
18 mar 2012 Lascia un commento
in sentimenti
Voglio vivere nel paese degli uomini saggi.
Voglio incontrare gente che accenna il sorriso ma non lo ha dipinto male.
Sorridi..si ma sai cosa intendo.
Ho guardato sul catalogo, compri in offerta sogni, amori e felicità.
Che strano sono.
Coltivo ciclamini che accarezzano musi di gatto.
Vivo dove il vento parla sempre, nella solitudine di un marinaio.
La crostata di lamponi, ed il sapore dei tuoi baci…
Raggiolontano
“Conosco un posto nel mio cuore dove tira sempre il vento..”
04 mar 2012 Lascia un commento
in sentimenti
“Cara” di Lucio Dalla
Cosa ho davanti, non riesco più a parlare
dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, dove vorresti andare
vuoi andare a dormire.
Quanti capelli che hai, non si riesce a contare
sposta la bottiglia e lasciami guardare
se di tanti capelli, ci si può fidare.
Conosco un posto nel mio cuore
dove tira sempre il vento
per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento
non c’è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare.
Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento
e debbo stare attento a non cadere nel vino
o finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino………
La notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro
che non ti vede nessuno
ma per uno come me, poveretto, che voleva prenderti per mano
e cascare dentro un letto…..
che pena…che nostalgia
non guardarti negli occhi e dirti un’altra bugia
A..Almeno non ti avessi incontrato
io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato.
Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla
e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla
se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano
ma so già cosa pensi, tu vorresti partire
come se andare lontano fosse uguale a morire
e non c’e’ niente di strano ma non posso venire
Così come una farfalla ti sei alzata per scappare
ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare
se non fossi uscito fuori per provare anch’io a volare
e la notte cominciava a gelare la mia pelle
una notte madre che cercava di contare le sue stelle
io li sotto ero uno sputo e ho detto “OLE’” sono perduto.
La notte sta morendo
ed e’ cretino cercare di fermare le lacrime ridendo
ma per uno come me l’ ho gia detto
che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto.
Lontano si ferma un treno
ma che bella mattina, il cielo e’ sereno
Buonanotte, anima mia
adesso spengo la luce e così sia.
Il Gigante
22 feb 2012 Lascia un commento
in sentimenti
Mi ricordo di..
Aveva la lentezza di un gigante, ogni passo un giorno.
Vedeva tutto ma non il suo cuore, e pensava, lui diceva.
Dietro se come il Pollicino piccoli gnomi a raccogliere i suoi sè e poi ma.
Certo che era grande, “il cielo è mio” ripeteva.
Qualcuno gli gridava ” il mondo è giù non su!” ,
ma come poteva sentire da tanto grande era.
Davanti un inchino, dietro a chiamarlo Orco, ma col sorriso.
Che gran pena, disse e non visse.
Ora è una collina, nel paese dei piccoli.
Chiudo gli occhi , e forse appariranno piccoli uomini con un cuore grande.
Raggiolontano